Associzione Sportiva Dilettantistica Pallavolisti Anonimi

10 marzo 2006 vecchie glorie – Bradipi

Posted by admin

Una nota di nostalgia riecheggiava nella palestra dei Bradipi la sera del dieci Marzo 2006. Un evento che raramente sarà dimenticato da atleti e pubblico ha avuto luogo, è stato infatti quello il giorno in cui si è svolta la storica partita: Vecchie Glorie-Bradipi.

Foto di gruppo


 

L’evento seppur soffocato dagli impegni che lo sport moderno impone, ma fortemente voluto da numerosi sponsor, ha richiamato atleti ed ex atleti alla corte del Dio Volley in una serata che si colloca negli annali a metà tra l’evento sportivo e il puro cazzeggio, nel pieno rispetto di quello che è lo spirito e la tradizione dei “Pallavolisti anonimi”.

In una fredda serata di Marzo in cui la primavera tarda a fare capolino, nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno il Fasoli, deciso al ritiro dall’attività agonistica, chiama attorno a se compagni attuali e storici per una mitica tenzone.
Stoicamente, senza remora alcuna, incuranti di acciacchi e chili di troppo quelli che possono rispondono all’appello.
riscaldamento Un rotondo Inzaina, che nella foto vediamo guardare estasiato volteggiare nell’aeree quello che per anni è stato il suo mito: il pallone Molten colorato.

Uno stoico Ronjghksney, che nella foto vediamo in un angolino nella posizione assunta per tutto il set, l’unica che la sua schiena malconcia attualmente gli permette.

Un sempre lucido Vecchi, che continua ad avere nella dialettica il suo punto forte e che vediamo polemizzare durante un tempo con Angelo, mentresullo sfondo un rasserenato Ronbjhgghjey è finalmente riuscito a raddrizzarsi.in campo

Uno spaesato Peppe, che nelle pressanti fasi di gioco che vediamo, lì lontano sembra incurante degli eventi e non sembra nemmeno chiedersi: ma dove cazzo sono finito, come potrò mai un giorno spiegarlo a Gaia…

Un volenteroso Sergino prestato alle vecchie glorie che non si risparmia nel mostrare le sue doti tecniche e il segreto della sua perenne perfetta forma.

Ed è con questo organico, completato da un commosso Fasoli, che le vecchie glorie affrontano nel primo set i più giovani e aitanti avversari.

Che in modo irriverente, per irriderli, si esibivano con una dimostrazione di atletismo in un vibrante tre contro tre di riscaldamento, orfani del prode Sasà tristemente infortunato e presente nella veste di allenatore.

Il primo set scorre via facile per i giovani virgulti dei Bradipi che con facilità si portano sul 21-9. Un dolorante Ronbdgfsney, un appesantito Inzaina, un atterrito Vecchi, ed un claudicante Peppe non riescono a supportare le prove di un Fasoli in palla e restituito al suo originale ruolo di opposto e di un lucido sempre in forma Due cosine, all’ennessimo cambio di ruolo. I vecchi guerrieri si appellano così all’esperienza e chiedono un tempo all’arbitro ed ex allenatore Giusi della quale sempre hanno lodato lo schietto prendere le cose di petto, mai hanno smesso di ammirare cio che si cela dietro.

Dopo il time-out furbescamente sfruttato dalle vecchie glorie per portare la sfida nei binari a loro più consoni. La musica cambia leggermente e il punteggio si fa più dignitoso, i Bradipi chiudono 25-19.

Nel secondo set è partita vera la sfida si fa vibrante e il punteggio sempre incerto, l’Inzaina da fondo alle ultime risorse e torna l’antico mattatore, il Vecchi riceve e batte come da grande tradizione familiare, non mancano concitate e confuse azioni di giochi e riaffiora un agonismo sopito.

Il Poli, ancora convalescente, da una mano alle vecchie glorie, e Peppe fin troppo presente nel primo set torna alla sua consueta indifferenza ed anche il suo rendimento ne beneficia.

Dopo fasi di esaltante gioco,

seguito con inusitata partecipazione dal folto pubblico

Il set termina 30-28 per i Bradipi. Purtroppo l’esiguo numero di Vecchie Glorie e la trasformazione delle stesse nel corso della partita in Vecchi ruderi, non permette il prosieguo della gara, che, ne siamo sicuri avrebbe avuto ancora molto da offrire.
Ora lo sport può lasciare spazio alla festa.

Ed i nostri eroi possono abbandonarsi a libagioni eno-gastronomiche senza la distrazione della palla.

Dopo la consegna del dovuto riconoscimento alla carriera del Fasoli. Lo stesso si appresta ad annunciare il suo ritiro.Tutti gli astanti sono pervasi da attimi di commozione e aspettano finalmente il pronunciare di quelle parole che mai vorrebbero sentire. Ma il Fasoli, nonostante tra i vari premi siano in maggioranza (quasi a consiglio e speranza dei compagni di squadra) quelli che lo indurrebbero ad una vita più sedentaria.
Annuncia tra lo stupore, la gioia e la disperazione generale che giocherà ancora per almeno un anno poiché non può essere d’addio una partita senza Fabione, giocatore con il quale il nostro ha dato vita ad una delle diagonali più prolifiche.

Sebbene la festa sia ormai volta al termine e tutti torneranno alla realtà quotidiana per alcuni particolarmente dura.

Quello che con certezza si può affermare da questa giornata è che gli assenti hanno avuto ancora una volta irrimediabilmente torto…

Galleria evento 2006 

 

 

 

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