La squadra: Sergio Baluci
Nome: Sergio
Cognome: Baluci
Nato a: Messina
Il 14/04/76
Detto:Balugogi, tal soprannome deriva da un’intuizione del Fasoli, che commentando una sua ennesima difficoltà nel comprendere una leggerissima variazione di gioco disse: Cazzo, Sergio a te ti si dovrebbe guidare con il jostick, da qui l’accostamento con il noto gioco giapponese tamagogi. Al Fasoli è dovuto anche un altro soprannome: Bravobaluci che commentò un ennesimo gesto di generosità del Sergio nazionale dicendo: Quant’è bravo Baluci, bravo al limite della coglionaggine.
Ruolo: Banda autistica
Caratteristiche:
Esplosiva banda in attacco con discreta varietà di colpi, buon battitore al salto, pecca in ricezione.
Particolarità :
Elasticità mentale pari a quella di un lombrico nella sua galleria di nuda terra con un lato della stessa otturato.
Storia e altro:
Inizia la sua carriera nei Bradipi nella lontana stagione 2000/01. Atleta non alto ma dotato di gambe esplosive tali da permettere, allo stesso, prestazioni rassicuranti in attacco e a muro. Fin da piccolo si allena nella particolare attività di “salto a toccare gli stipi delle porte” e sarà proprio tale pratica che lo porta ad ottenere quest’elevazione pressoché innata. Una frequentazione assidua di tornei di Beach volley, sia da giocatore che da perfetto organizzatore, forniscono all’atleta un vasto repertorio di colpi d’attacco, il suo carattere emotivo fa, però, di lui un ricettore a corrente alternata.
La sua storia sportiva e inversamente proporzionale a quella gerarchica: partito da punto di forza della squadra pian piano scende a semplice comprimario, complici una serie di piccoli infortuni. Da tutti considerato il galoppino della squadra partendo dai lavori più umili e finendo a girare come una trottola tra casa e sede uisp per dirimere le questioni della squadra nella stagione 2005/06 viene eletto per acclamazione presidente, carica meritata anche se provoca lo sdegno del Fasoli figura storica e carismatica del gruppo.
Di eclatante ha detto/fatto:
Il Baluci si è reso protagonista di notevoli gesta, per motivi di spazio saremo costretti a sceglierne solo tre: in una mitica partita senza alcuna difficoltà alla nostra ennesima ricezione sbagliata prese a saltellare ripetutamente sulle sue muscolose gambine tese allo spasmo, ad una frequenza mai più riprodotta sulla terra, urlano, all’allora allenatore Fasoli: Cazzo Sandrino, fai qualcosa che non riusciamo più ad attaccare… Il Fasoli fece qualcosa; chiamò il cambio e il Baluci finì il set in panchina passando, però, alla storia come l’inventore della “Baluci Dance”.
Dopo una mitica trasferta vinta il Baluci, in compagnia del Fasoli e del Baccianella a bordo del transit aziendale del Fasoli, commento: Cazzo siamo diventati fortissimi, è diventato un piacere giocare, non ci batte più nessuno. Ovviamente quella fu l’ultima vittoria della squadra in quella stagione.
D’origine più recente la nota lotta che l’uomo ingaggio con il panchetto del segnapunti: il Baluci dopo aver sbagliato l’ultima palla di un tiratissimo secondo set contro gli Ospedalieri, trovandosi nei pressi del supporto a quattro gambe, bestemmiando e inveendo contro il mondo se la prese con lo stesso oggetto ligneo sbattendolo più volte a terra e sulle gambe della bella refertista, tra lo sdegno e l’incredulità degli astanti. Il non trascurabile fatto che la succitata bella refertista in quella occasione, come in tante altre, era Giada, la sua compagna, costò al prode svariati mesi di astinenza sessuale, peraltro non supportato da un miglioramento delle prestazioni sportive ma tutt’altro, sfatando così definitivamente la leggenda che l’attività sessuale diminuisce le prestazioni e avvallando totalmente la tesi che invece a intaccarle è la masturbazione, eccezione a tale regola Sasà…
- maggio 21st



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