Associzione Sportiva Dilettantistica Pallavolisti Anonimi

La squadra: Sergio Costa

Posted by Sandro

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Nome: Sergio
Cognome:: Costa
nato a: Macomer
il 14/07/1977
Detto: Due cosine dovuto alla sua mitica frase: “mangiamo giusto due cosine per stare insieme” puntualmente seguita da abbuffate memorabili di prodotti usciti dalla sua dispensa che, in realtà, deve essere una moderna cornucopia vista l’abbondanza delle derrate ivi contenute.
Ruolo: Alzatore, opposto, banda, segnapunti, trasformista

Caratteristiche:

Eclettico giocatore dall’invidiabile forma, alla quale tutti i componenti della squadra ambiscono ma, poverini, nemmeno lontanamente sfiorano.
Rischierei di cadere nel retorico e potrebbe sembrare quasi volessi fare un esercizio estetico di scrittura se continuassi a elencare le doti del Sergino ma non posso esimermi di ricordare e citare le sue famose arie…

Particolarità: sergino002.jpg

Sardo dall’appetito robusto. Per anni il Fasoli ha pensato che il viso del Sergino fosse uguale a quello del fondo del sua pentolone da quindici litri, ed il Sergino ha pensato per anni che la dimora del Fasoli fosse il pentolone da quindici litri stesso, poiché per tutta la serata mai vi tolse il viso immerso nel raccattare avanzi di spaghetti è sugo con voracità animalesca mista a certosina pazienza.
Siamo certi che in quella serata, quella del loro primo incontro, il Sergino ricordi solo le lucide pareti della pentola, una volta finito tutto ciò che di edule essa conteneva, ed il Fasoli la piacevole sensazione di aver trovato un suo simile, tanto che il Fasoli stesso, riferendosi al sardo, ama sottolineare: “in questa squadra le uniche persone normali siamo io e Sergino…”

Storia e altro:

Inizia ad allenarsi nella storica palestra Zerboglio nel gruppo parallelo del Vecchi per poi entrare a far parte della squadra che partecipa al campionato. Purtroppo per il primo anno (2000/01) il suo apporto sarà saltuario poiché presa l’agognata laurea il nostro adempisce ai suoi doveri verso la madrepatria come obiettore alla misericordia, riesce comunque a rendersi autore di prove eccelse soprattutto a tavola campo nel quale eccelle.
Finalmente nell’anno successivo (2001/02) entra in pianta stabile nella squadra e con essa ritrova un fratello che credeva perduto il Peppe: è grazie alla mailing-list della squadra che, i due, scoprono infatti di abitare nella stessa casa e di avere in comune una madre, un padre ed addirittura una sorella: Valeria. sergino003.jpg
L’evento risulta essere di tale portata gastronomica che le riserve alimentari di tutti i componenti della squadra diviene a rischio…

Di eclatante ha detto e fatto:

Oltre alla frase: “Mangiamo giusto due cosine…” già citata e che ha dato i natali al suo soprannome. Il fantasioso sardo si è reso protagonista di notevoli prodezze. L’atleta per eccellenza contende al Fasoli il primato dell’ecletticità il nostro, infatti in una stessa partita, riuscì a ricoprire ben quattro ruoli: inizio da segnapunti, gioco opposto ed alzatore nonché banda. Al Fasoli allibito non restava che vantarsi del fatto che contrariamente al Sergino lui ha giocato anche centro. Ma qualche anno più tardi è il Fasoli stesso, che durante un match contro gli ospedalieri, con un cambio geniale permette al Sergino di entrare nella storia dei Bradipi e della pallavolo facendogli ricoprire ben due ruoli in un sol punto, è in questa occasione che il Sardo debutta come centrale e trasformista
Tale impresa permane documentata dalla memorabile narrazione che il Fasoli fece in una sua cronaca di tal punto.

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