La squadra: Stefano Bolelli
Nome: Stefano
Cognome: Bolelli Gallevi
Nato a: Viareggio
Il 20/06/1976
Detto: Belli capelli In riferimento alla sua acconciatura sempre curata e in ordine perfetto.
Ruolo: centrale
Caratteristiche:
Giocatore ancora inesperto ma con enorme voglia di imparare e crescere, le sue speranze di migliorare sono legate all’attenta osservazione che egli dedica al Fasoli e ai preziosi consigli di Ciccio. Come dire: il giovine è in una botte di ferro…
Particolarità:
Giocatore ancora acerbo sembra avere nel muro il suo potenziale migliore. Sicuramente, la sua grande esperienza di birre ne farà una pietra miliare nel cammino di perfezionamento della squadra, verso le reali aspirazioni di tutti i componenti che, preferiscono sì il vino, ma non disdegnano di certo la bevanda al luppolo di qualsivoglia colore essa sia.
Pervenuto solo quest’anno alla corte dei bradipi da subito si evince che il giocatore non è un fulmine di guerra in campo ma sicuramente elemento importante per lo spogliatoio: la sua dote migliore?
Un’accogliente casa che potrebbe essere sfruttata per libagioni alcoliche e culinarie.
Già resosi protagonista di piccole ingenuità quali quella di mostrare ai suoi compagni di squadra per l’appunto tale dimora e, una volta ospiti in casa sua per una birra, di mostrargli dei gadget di grido. Egli è infatti l’unico essere di nazionalità italiana in possesso della sfera delle risposte, non contento mostrò agli astanti anche il libro delle risposte.
A questo punto il Fasoli intenerito da tanta ingenuità tentò di gettare le basi per un salvataggio in corner affermando: “Non posso credere esista un coglione che abbia comprato due oggetti simili sicuramente te li avranno regalati…” Indovinate un po’ qual’è stata la risposta di belli capelli…
Di eclatante ha detto e fatto:
Benché da poco nei Bradipi la sua natura socievole lo hanno già fatto conoscere come un misto di ingenuità e saggezza. Tra i suoi primi pensieri dichiarati: “Se ‘sti coglioni non organizzano almeno una cena entro una settimana smetto di allenarmi con loro” il nostro è stato accontentato e ha così potuto gustare la pizza di San Romano.
Più recentemente in un’amichevole tenzone quattro contro quattro con i pochi avversari che avevano avuto il coraggio di presentarsi al cospetto dei bradipi, dopo il quarto set ha iniziato a pretendere e dire: “Cambiamo campo” cosa fino allora non avvenuta. Prima di cotal pretesa aveva preso a saltellare come un pazzo con movimenti scoordinati giocando a toccare il cerchio del canestro. A tale azione l’esperto Fasoli non potè che riciclare la nota esclamazione del vecchio compagno Baccianella esclamando: “Io dico Boh?!!”
- dicembre 15th



Leave a Reply