Associzione Sportiva Dilettantistica Pallavolisti Anonimi

Pranzo sociale e prime due partite maschili…

Posted by Sandro

Visto che si continua a ciulare nel manico e al solito nessuno prende una minchia di iniziativa concreta più che proporre stabilisco: Domenica 14 dicembre pranzo sociale da Mariano lo zezzone. (Via per Chiatri subito dopo il Gilda.) Si mangia tanto, benino e si spende poco (sui 18 euro).

Credo, benché contro la mia indole, necessaria codesta decisione unilaterale e alquanto dittatoriale perché se aspettiamo di metterci d’accordo e di esserci tutti si finisce per non farla mai, qualcuno non potrà esserci? Pazienza: sarà per la prossima volta. Tanto una data che va bene a tutti non si troverà mai. A qualcuno non piacerà il posto? Pazienza: la prossima volta lo proporrà lui tanto un posto che…

Quindi da oggi fino al 12 dicembre sono aperte le adesioni per tal evento socio-gastronomico, al fine di poter prenotare sperando di essere numerosi, agli informatici il compito di creare i necessari supporti e liste.

Detto ciò rispondiamo alla sportiva provocazione femminile, le ragazze hanno conquistato due vibranti partite 3-2, complimenti per il carattere ma senza che esse lo sappiano in questo loro pregio dimora un loro grave limite. La natura del bradipo è pacifica lenta e oziosa. Tutto ciò ha portato nell’evoluzione l’ungulato arboricolo ad una grande velocità in un unico campo: quello decisionale. Si deve subito capire come la storia andrà a finire per evitare inutili sprechi di forze ed energie, altrimenti ed in modo migliore, utilizzabili davanti ad un piatto da svuotare ed una bottiglia da degustare (le altri suppellettili? Totalmente inutili: forchette, coltelli, bicchieri a cosa serviranno mai? Bho!?!)

La valutazione deve essere immediata si perderà: inutile prolungare l’agonia. Meglio farlo 3-0. Si vincerà: perché rimandare le libagioni eno-gastromiche? Meglio farlo 3-0. Ed in questo ci siamo dimostrati superiori. Decisamente più Bradipi.

Sarà il nostro punto di vista maschile ad avvantaggiarci, il nostro cervello che non funziona che per un sol verso. Si può concludere qualcosa meglio farlo subito. Non si può concludere perché perdere tempo? Ermetico?

Mi spiegherò con un esempio: me la darà, dedichiamoci un po’ di tempo ma obtorto collo, sarebbe meglio farlo senza preamboli… Non me la darà, evitiamo inutili corteggiamenti… Che volete siamo rudi.

Analizziamo le nostre due partite la prima perfettamente persa 3-0 la seconda perfettamente vinta 3-0. Volete dica come è andata? Ci proverò.

Nella prima iniziamo con una ricezione disastrosa, e invece di metterci lì stupidamente ad aggiustare le cose magari provando a ricevere meno preciso e più alto, magari rinunciando momentaneamente al gioco al centro tentando di entrare a poco a poco in partita per migliorare le cose successivamente, ci incaponiamo: noi a non ricevere e l’alzatore a non fare il gioco più semplice possibile. Si perde velocemente in modo indolore: benissimo. Secondo set si cambia qualcosa per dare un po’ più di peso in attacco e a muro con Dario e migliore ricezione con Marco si fa qualcosa in più ma si perde ugualmente: bene. Terzo set si cambia l’alzatore , in buona parte incolpevole, ma inevitabilmente fuori partita dopo due set di “non ricezione” e si prova a fare qualcosa ci si porta sul 23-22 per noi, si potrebbe anche vincere il set. A che scopo? Probabilmente finirebbe 3-1 a che, a chi servirebbe? È la dea bendata a darci una mano: un nostro muro finisce fuori di un nulla, loro inventano un attacco che se lo rifanno 100 volte 101 volte va a rete: per fortuna evitiamo il quarto set. È andata bene direte, ma da allenatore io non posso dirlo, io devo cercare il pelo nell’uovo: che cazzo ci mettiamo a reagire per perdere 25-23 “ci abbiamo un’età” vogliamo arrivare ad una serena vecchiaia, chissà mai se avremo nipoti e poi se proprio devi raccontargli qualcosa a ‘sti nipoti puoi sempre inventartelo… Via non è da Bradipi, meglio un onorevole 25-20 e tutti in pizzeria contenti. Cazzo giochiamo con la testa, non ci si può affidare al fato e nei momenti cruciali poi… Perdonate lo sfogo.

La seconda partita non ha storia capiamo che si può vincere e lo facciamo 3-0 secco, indiscutibile. Certo gli avversari ci hanno aiutato: hanno provato a fare 152 veloci sbagliandole tutte, hanno sbagliato 6 battute su 10, hanno rotto il cestino della palestra. Si sono dimostrati inesperti e nervosi ma il saggio bradipo e lì che li attendeva. Magari qualche fatica di troppo nel secondo e terzo set perché il punteggio doveva e poteva essere più netto con meno patemi nei due finali, ma in realtà e stato per ordine del Bradipo addetto alle vettovaglie: da Reginella tutti i tavoli erano occupati da una precedente festa di compleanno e avremmo dovuto aspettare i cinque minuti, messi in meno nel vincere la partita, fuori al freddo. Allora per il bradipo meglio il confortevole calduccio della palestra nell’occasione anche leggermente soporifero…

Alla prossima

Sandro

PS Cercherò di venire ad una delle Vostre partite anche se per me la pallavolo femminile si riduce a tette e culi… scherzo, magari non ci verrò mai…


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