Associzione Sportiva Dilettantistica Pallavolisti Anonimi

Amichevolmente in campo

Posted by Sandro

Finalmente dopo tanto sudare i nostri scendono in campo, sebbene per delle semplici amichevoli, e si sa per la pallavolo d’ottobre bastano poche cose per ben figurare, un po’ come per fare due chiacchiere di calcio al bar: il portiere è mezza squadra, vince chi fa goal, la partita dura 90 minuti, la miglior difesa è l’attacco…

Dalle due amichevoli, seppur “ottembrine” è comunque possibile trarre qualche indicazione. Note negative ve ne sono state e il lavoro da fare per un cammino dignitoso è comunque lungo e impervio. Non nascondiamo, però, la nostra meraviglia nel constatare il come nelle due tenzoni vi siano stati più momenti di piacevole melodia che attimi di palesi steccate, tanto che finanche l’irsuto allenatore, condottiero di ben più gravosi confronti, per tutta la sera ha continuato meccanicamente a ripetere: sinceramente non me l’aspettavo…

Procediamo con ordine.

Nella prima amichevole al Palapossenti scendono in campo due formazioni con vicissitudini e storie differenti: da una parte i nostri Squilibradipi, dall’altra il New team Casciavola.

Dicevamo dalle diverse vicissitudini, se infatti il New team Casciavola è una formazione totalmente nuova dovuta alla fusione di pezzi di due squadre, gli Squilibradipi, seppur rinnovati, contano su di un nocciolo storico forte dei Fratelli Turi, dei Fratelli Costa, dell’abbondante Sandro che grazie al suo peso, almeno per quantità, può continuare a svolgere il doppio ruolo di allenatore giocatore, dell’ormai integrato Marco, del saggio Stefano, del mimo Sasà e del contabile Luca, privi quest’anno della prolifica diagonale Dario-Alfonso,vedono però riapparire volti noti, dopo un anno di fermo, si riuniscono al gruppo “l’umido” Marcellino e il presidentissimo Baluci, compaiono inoltre visi del tutto nuovi Mario, Federico e Andrea (detto il normale) e per l’occasione un secondo Sandro dall’aspetto talmente erculeo che viene spesso chiamato: Sansone.

Nel corso della partita, peraltro di fronte ad un inconsueto folto pubblico, l’opulento mister sfrutta tutti i componenti del gruppo con alterne fortune: i primi due set vengono vinti con formazioni diverse ma affiatate, gli altri due vengono perduti, non comunque senza combattere, forse perché i nuovi mostrano un po’ di limiti nell’integrazione e una certa timidezza nello stare in campo e i vecchi non li aiutano di certo…

Gli Squilibradipi sono senza dubbio più rodati, e ciò permette loro di portare a casa il quinto set ed una simbolica vittoria che vale sì quello che vale, e cioè un’emerita mazza, ma da comunque morale perché venuta nella prima partita dell’anno e con sprazzi di gioco validi. Palesemente soddisfatti anche gli sconfitti e questi ultimi hanno ben ragione di esserlo poiché per loro è stato certamente più difficile trovare quegli automatismi necessari nel nostro amato sport. Quindi doccia e tutti contenti a casa o meglio noi come da tradizione in pizzeria gli avversari non saprei. “E che cazzo mica posso fare tutto io…”

La seconda amichevole va di scena in una delle ormai tristemente famose palestre del complesso di via Bovio, dove, tra il suono di un berimbau ed una mossa di capoeira, a volte si prova pure a giocare a pallavolo.

Di fronte un rinnovato Volley Pisa fuso con componenti degli ex ospedalieri (entrambi rivali storici per noi) e gli Squilibradipi.

I nostri stentano e all’inizio non riescono a trovare le adatte contromisure. Gli avversari grazie ad un valido gioco al centro, e con furbizia in banda, portano a casa un, per noi, deludente primo set.

In passato sarebbe finita ma gli Squilibradipi che non ti aspetti reagiscono e portano a casa due set rinvigoriti dall’entusiasmo di Mario in banda (il nuovo acquisto che per ora meglio si è integrato) e contrastando gli amici-avversari proprio sul terreno che precedentemente a loro aveva arriso sfoderando un gran gioco al centro e dei gran muri che pesano sul “centralone” avversario (senz’altro un gran bel giocatore) portandosi in vantaggio di due set a uno. Un quarto set anonimo e una maestranza integerrima non permettono alla pugna di avere un vincitore e la partita termina due a due risultato inedito nella pallavolo ma che comunque permette agli Squilibradipi di tenere la “media inglese” e di fare risuonare ancora un sentito: “sinceramente non me l’aspettavo…”

One Response to “Amichevolmente in campo”

  1. gran bell’articolo mi sono fatto qualche risata nel leggerlo :-)

    forza ragazziiiii :-P

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