Squilibradipi- Svicat 3-0 (proprio una gran bella partita…)
Più o meno undici anni fa iniziò per noi che ora siamo gli Squilibradipi l’avventura nel variopinto mondo della pallavolo uisp. Nelle nostre “ingloriose” fila da sempre si è alternato un vero crogiuolo di capacità pallavolistiche ed umane, tre sole cose hanno sempre fatto parte senza variazione alcuna nella nostra decennale storia: l’autofinanziamento, la voglia di giocare e gli scarsissimi risultati. Poco male un po’ magari rode, un po’ a volte ci si incazza ma principalmente ci si diverte tra amici, si mangia e soprattutto si beve.
In questi anni abbiamo ammirato alcune, che al contrario di noi, erano delle vere squadre fatte di giocatori che hanno toccato o sfiorato il professionismo, giocatori comunque da elogiare per il loro impegno in un campionato che per chi, vero ex atleta, potrebbe valere meno di un qualsiasi torneo di briscola alla bocciofila, anche se a volte ci si chiede cosa ci facciano lì e se davvero si divertono, ma in fin dei conti sono cazzi loro.
Già sono cazzi loro finché ci si presenta alle partite, ma se alle partite non ci vai un po’ sono cazzi anche degli altri. Già perché magari uno se ne poteva stare a casa, perchè magari uno non scomoda un amica per fare il referto, perché si poteva risparmiare la tassa gara, perché gli arbitri non crescono sotto i cavoli e magari la Uisp non ne manda uno ad una partita che non si disputerà, perché dietro tutto questo c’è gente che si adopera con passione per fare di un campionato, che nasce come il festival di Roccacannuccia, una competizione appassionante e complessa portandola dalle scarse dieci partite di undici anni fa alle 26 e più attuali e con pochissimi, se non nulli, disguidi.
Tutto troppo bello per essere vero, ci voleva un qualche neo, e allora capita che uno si ritrova in palestra con un arbitro e senza nemmeno un avversario (e per la prima volta i numeri mettono d’accordo organizzatori e questura).
Già senza nemmeno un avversario dico io: cazzo ma allora lo sapevi che non saresti venuto, non è stato un problema dell’ultimo momento e fare almeno una telefonato no?
Ma si in fondo che te ne frega degli altri, di quei poveri incapaci che si ostinano a giocare e non l’hanno mai saputo fare.
Siete stati campioni d’Italia in passato siate stati per anni i più forti la squadra da battere e mai battuta. Ma lasciatemi dire che questo lascia ancora di più l’amaro in bocca.
Tra di voi hanno giocato amici (ciao Marco) e persone con la quale ho vinto un interfacoltà (ciao Andrea) un vostro giocatore dirigente (scusa ma non ricordo il nome) anni fa, vedendoci finanziariamente allo sbando, ci regalò pure tre palloni, cazzo eravate la grande Svicat ed ora mi chiedo: tra di voi cosa è rimasto della grande Svicat, se voi stessi non avete rispetto ne per gli avversari ne per quello che siete stati?
E chiedo pure alla Uisp: non sarà il caso di cacciare dal campionato una squadra che non si presenta a tre partite senza aspettare che le “non presenze” diventino ben sei?
- maggio 2nd



Leave a Reply